ALESSANDRA CALò

Il lavoro di Alessandra è un’indagine che attraversa fotografia, installazione, scultura e scrittura, tramite un processo creativo originale e unico, un cut-out che sovrappone, allinea, disfa, rapprende, fotografa, congela ritratti femminili, ri-disegnandoli.
Si concentra sugli stereotipi sociali e culturali, sulla percezione, l’idea, di identità. I diversi e, possibili Io, che vivono nella personalità di ciascuno.

Vere e proprie mise en scène che rappresentano tipologie di mondi interiori femminili specchi che ci rimandano desiderio, vulnerabilità e forza, luce e ombra a un tempo. Richiami dell’altrove, vieti sussurri che, dal pozzo dell’inconscio, si sovrappongono a suggestioni contemporanee, intense, magnetiche, quotidiane. Storie che riemergono da un passato ignorato, mai visto, ma così maledettamente intonate e addentro al nostro quotidiano.

Sono opere quelle di Alessandra, sono prove, [è bello avere la prova!], di come il passato finisca sempre, col sintetizzare, condizionare, rappresentare anche, il nostro presente. Di come dettagli segreti e nascosti, velati, e sovrapposti ad Arte, possono incarnare una coscienza visibile a tutti. L’arte che si incarna nel mondo fisico. Arte che diventa spessore, peso, ferita, trama. Ferro, parola, vetro, specchio, carta, pensiero, respiro, emozione.
Credere nell’arte come una nostra possibilità di auto-rappresentarci, di rappresentare le nostre esperienze umane. [A volte l’arte ti cambia il ritmo del respiro, perché leggera passa un’intuizione, un lampo, una risata. Ed è già molto].

Il lavoro di Alessandra prende tante direzioni diverse quanti sono i capelli che uno ha in testa. A volte va dove vuole. È un lago, uno specchio dove ognuno può trovare qualcosa, o niente, o troppo.

Andrea Saltini
(amico)

  • - Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo con i confini del mondo. - Arthur Schopenhauer

  • - Sopporta, mistero dell’esistenza, se tiro via fili dal tuo strascico. Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado. Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque. Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna. So che finché vivo niente mi giustifica, perché io stessa mi sono d’ostacolo. - Wisława Szymborska

  • - ...invece ti racconterò della vita con te di quella dietro ai tuoi occhi, dietro le spalle, un passo indietro, sempre a credito di parole. - Veronica Costanza Ward

  • - Che il segreto dell'arte sia qui? Ricordare come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l'inventare è ricordare... - Elsa Morante

  • - Ogni notte quest’agile giovane donna riposa fra lenzuoli a brandelli sottili come fiocchi di neve, finché un sogno non ne solleva il corpo dal letto ad ardue sfide. D’acrobazie sul filo. - Sylvia Plath