Kochan

Un corpo è un territorio da esplorare, ma non sempre disponiamo delle coordinate giuste e spesso vaghiamo in un percorso di prove ed errori, alla ricerca della nostra identità. Ogni luogo incontrato apre nuove possibilità di essere e diventare: superati i limiti, le strade già battute, l’essenza può emergere in tutta la propria forza, vergine come una terra di frontiera.
 A ciascuno di noi spetta il compito di vagare per riconoscerci negli scogli, negli angoli e nei sensi vietati, così da rientrare a casa trasfigurati e sconvolgenti per chi vorrebbe ritorni più familiari.
Fossimo come le piante incapaci di muoversi, smetteremmo di trasformarci ad ogni passo battuto sul selciato.