NDT al Museo Civico Palazzo della Penna, Perugia

14.04.2019

Il Museo Civico di Palazzo della Penna ospiterà dal 20 aprile al 16 giugno 2019 la mostra «Memorie. L’essere umano tra evocazione e ricordo», iniziativa che rientra nel ciclo di eventi culturali promossi da Munus Arts & Culture, concessionaria del Comune di Perugia per i servizi museali e di valorizzazione di Palazzo della Penna, della Cappella di San Severo e del Complesso Templare di San Bevignate.

La mostra indaga, attraverso lo sguardo di cinque importanti esponenti della fotografia contemporanea, affermati in ambito internazionale, il tema della memoria, la differenza e gli intrecci tra quella individuale e quella collettiva, le percezioni sensoriali ad essa legate, gli effetti che produce sulla coscienza e sulla conoscenza, scandagliandone le differenti tipologie. La memoria, intimo scrigno di ciascun essere umano, luogo ideale di selezione e archiviazione di frammenti di vita, si collettivizza nella storia che diviene memoria d’un popolo, d’una comunità; le nostre stesse radici.

Dalle riflessioni artistiche di Alessandra Calò, in cui identità, tempo e memoria s’intrecciano, permettendo a chi osserva le sue opere di calarsi nella dimensione più intima di sé, si passa alle poetiche e potenti fotografie di Patrizio Del Duca, dove il concetto di memoria trasmuta da emozione personale a sentimento collettivo. Fabiano Parisi, invece, narra di luoghi abbandonati dall’uomo, in cui la rovinosa atmosfera ne sospende il tempo, lasciandoci avvolgere da percezioni al limite del surreale. Il passato che s’intreccia con il presente, attraverso continui rimandi che divengono monito per azioni future è, infine, il fil rouge che accomuna le opere di Francesco Pistilli.

Alessandra Calò, Patrizio Del Duca, Fabiano Parisi e Francesco Pistilli ci conducono in un viaggio personale, intimo, ma al tempo stesso comune e collettivo, attraverso segni, tracce, simboli ed emozioni che ci riportano alla dimensione più profonda del nostro essere


NDT (No destructive Testing)
è l’acronimo utilizzato dopo il primo test a raggi X,  per indicare che il metodo non ha modificato l’oggetto e che la necessità di investigare non ha influito sull’integrità della materia. Trasferito nel livello genealogico familiare, la metafora descrive l’approccio dell’artista che non intende modificare lo svolgersi delle storie personali ma osservarle, attraversarle quasi in controluce, ricordare le sue radici prima di proiettarle nel futuro.

Tra le altre opere esposte: Secret Garden; Les Inconnues con il poema Lisabetta, scritto da Silvia Salvagnini.


 

info&more:

Museo Civico di Palazzo della Penna,  Via Prospero Podiani 11, Perugia
orari di apertura al pubblico:
lun-dom 10.00 – 19.00 (mese di maggio chiuso il lunedì)

Catalogo Edizioni Munus Arts & Culture

Ufficio Stampa:
+39 06.88522517
manuela.campione@munus.com



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