Hotel City

Il padre faceva il rappresentante di cioccolatini, poi è arrivato l’albergo. La crisi si è portata via i clienti, però ha portato famiglie sfrattate, profughi, immigrati, persone sole, uomini e donne che abitano in albergo per conto loro o portate dai servizi sociali. Antonio abita lì da anni, nella stanza dove stanno le valige di chi se n’è andato senza pagare, dorme seduto su una sedia per l’asma. È nato nel quartiere Tamburi di Taranto ma ancora l’Ilva non c’era: si è ammalato lavorando a Reggio Emilia. Salvatore, detto Lo Zio, risparmia su tutto ma non rinuncia alle donne. Sono loro che guardano l’albergo quando Corrado e Luca non ci sono. Un’opera di Lorenza Franzoni e Alessandra Calò.