KOCHAN a Bucarest

21.01.2025

Dal 27 settembre al 19 ottobre 2024, Kochan sarà esposto a Bucarest presso SwitchLab Gallery.  La mostra è curata da Simone Azzoni ed è organizzata in collaborazione con il festival Grenze Arsenali Fotografici ed il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest

Il lavoro di Alessandra Calò tatua il corpo in lacerti di paesaggio, sostituendo l’appartenenza geografica della pelle “territoriale” con una mappatura, un portolano di cabotaggio, in cui micro e macro sono reciproche influenze, specchiature di una mise en abyme infinita: essere nel paesaggio in cambiamento come parte indistinta di esso. Kochan è volto che letteralmente si ritrae alla rappresentazione, ri-tratto dell’essere fantasma, dell’inessenza. Sfondo e primo piano in un paesaggio che allude sia alla percezione potenziale di una impotente segnatura geografica, sia alla sua rappresentazione. Inseparabili sono l’oggetto dal soggetto, l’ambiente dal suo abitante. Un tatuaggio che supera l’identità del corpo per inghiottirlo nelle tappe di un viaggio a rotte eccentriche, divergenti. Volto e confini sono sovrapposizioni che non rivelano né causa né conseguenza del cambiamento. Le sindoni della Calò archiviano una prassi del contemporaneo: appropriarsi dell’ambiente e ad identificarsi e dialogare con esso. Il disegno del paesaggio si compie non nel mezzo artistico (tanto meno fotografico), ma nella costruzione di un senso che attraversa la perdita della rappresentazione stessa.
Vissuto e costruito, contemplato e utilizzato: se il paesaggio è inseparabile dall’uomo e dalla memoria, qui il soggetto narrante è al tempo stesso oggetto-maschera inscritto in una realtà di geometrie de-costruite.
L’opera della Calò è stratificazione e compressione di tempo, spazio e luoghi e crollo di riferimenti segnaletici e artistici. Le sue narrazioni dipanano cenni biografici da maschere vuote, che perduto il volto, sono solo ennesimi simulacri tra altre astrazioni.
Kochan è un planisfero di mappe narrative di luoghi che non esistono, frammenti in cui gli spazi si comprimono in universi emotivi e i ritmi di ciò che è in filigrana accelerano un processo di deterioramento della materia.
Ma è in questi “quasi fossili”, che riverbera un irrinunciabile senso di memoria e patrimonio.

Simone Azzoni

Situato all’interno dell’iconico edificio Casa Scânteii di Bucarest, Switch Lab è uno spazio dedicato all’arte contemporanea fondato nel 2017 dall’artista visivo rumeno Dani Ghercă. La galleria promuove attivamente diverse forme di pratiche visive, spaziando tra fotografia, video, installazioni e altre forme di rappresentazione visiva contemporanea.

SwitchLab produce principalmente mostre, workshop e conferenze d’artista con particolare attenzione ai giovani artisti emergenti, collaborando con istituzioni d’arte contemporanea pubbliche e private per organizzare, progettare e curare mostre.

info:
SWITCH LAB Casa Presei Libere | Building A2, Floor 3 – Bucharest


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