La stanza di Mnemosine | ARCHIVIO VIVO #12
24.09.2026
Dal 1 al 18 ottobre 2026, Palazzo Ordelaffi di Bertinoro (FC) ospita il progetto fotografico La stanza di Mnemosine, realizzato per i settant’anni dell’accordo italo-tedesco per il reclutamento e il collocamento di manodopera italiana nella Repubblica Federale di Germania (Das Anwerbeabkommen): il lavoro intreccia fotografie, documenti, oggetti e testimonianze per riflettere sulla memoria della migrazione italiana in Germania e sulle sue trasformazioni.


La mostra è a cura di Giorgia Padovani in collaborazione con il Comune di Bertinoro, inserita nel palinsesto eventi della Festa dell’Ospitalità. Completa il programma il talk Rappresentazioni e decostruzioni del razzismo, a cura di Marcello Coslovi: un percorso attraverso il libro fotografico e la fotografia vernacolare per esplorare stereotipi e contronarrazioni.




Mnemosine, dea greca della memoria, diventa qui archivista e custode di una stratificazione di ricordi, capace di dare voce tanto agli oggetti quanto a chi li ha vissuti e tramandati. L’artista concepisce la memoria non come una traccia immobile, ma come un processo in continua trasformazione, che intreccia archivi e testimonianze contemporanee.
Nella sezione che apre la mostra, il documento originale del 1955 dialoga con la reinterpretazione visiva proposta da Calò: materiali d’epoca, fotografie e memorie private si ricompongono in un tessuto che evidenzia il legame tra la storia collettiva e le storie individuali. La memoria ufficiale si apre così a una narrazione plurale, arricchita da frammenti intimi e quotidiani.
La sezione concepita come la stanza di Mnemosine assume invece i tratti di un luogo sospeso, dove passato e presente si fondono attraverso un allestimento che evoca il gesto dell’archiviare: cassetti, carte, oggetti reali o fotografati compongono uno spazio che appare al tempo stesso ordinato e caotico, come la memoria stessa. Ad accompagnare il visitatore un tappeto sonoro in cui Mnemosine racconta, attraverso le testimonianze che sta archiviando, le storie dei protagonisti della migrazione che dall’accordo bilaterale ebbe origine. La voce della dea al lavoro si intreccia con il crepitio delle trasmissioni di Radio Colonia, il fruscio dei fogli, il rumore della macchina da scrivere e di oggetti spostati dentro e fuori dalle scatole, creando la suggestione di un archivio vivo, in continuo movimento.
La stanza di Mnemosine è dunque un dispositivo poetico che invita a riflettere sul valore degli oggetti e sulla loro capacità di custodire emozioni, memorie, identità, restituendo la complessità dell’esperienza migratoria italiana in Germania e l’attualità del suo lascito.
Il progetto è accompagnato da un testo critico a cura di Giorgia Padovani e da un tappeto sonoro a cura di Angela Ruozzi. Le immagini d’archivio sono state recuperate grazie al supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e alcuni archivi privati.

La stanza di Mnemosine © Danilo Montanari Editore, 2026 – Edizione limitata di 75 esemplari, firmati e numerati
(libro d’artista realizzato a mano: busta d’archivio, cm 24×33 contenente: documenti, foto, appunti ed un leporello cm 7×10)
La stanza di Mnemosine ARCHIVIO VIVO #12
1 → 18 ottobre 2026
La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura degli uffici comunali
Lun – Ven | 9:00- 14:00 • Mar – Gio | anche dalle 15:00 alle 18:00.
Palazzo Ordelaffi
Piazza della Libertà, 1
47032 Bertinoro (FC)
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